Nel 2026 debutta una nuova stagione di incentivi per le imprese che investono in innovazione.
L’articolo 94 del Titolo VI del disegno di Legge di Bilancio 2026 reintroduce il meccanismo dell’iper-ammortamento, sostituendo gli attuali crediti d’imposta “Transizione 4.0” e “Transizione 5.0”.
Il beneficio prevede una maggiorazione del costo deducibile fino al +220% per gli investimenti in beni materiali e immateriali 4.0, nonché per gli impianti destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
Gli investimenti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 (o entro il 30 giugno 2027 con acconto ≥ 20%) potranno godere di aliquote progressive: +180% per investimenti fino a 2,5 milioni €, +100% da 2,5 a 10 milioni, +50% da 10 a 20 milioni €.
Se gli interventi riducono i consumi energetici di almeno 3% (struttura) o 5% (processo), le aliquote salgono rispettivamente a +220%, +140% e +90%.
Le procedure saranno gestite tramite piattaforma GSE, con controlli MIMIT e MEF.
La misura punta quindi a rafforzare la transizione digitale ed energetica delle imprese italiane.
Nota: l’articolo 94 fa parte di una bozza non ancora definitiva; i contenuti potranno variare durante l’iter parlamentare.
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