Il plafond destinato al Credito d’imposta Transizione 4.0 per il 2025, pari a 2,2 miliardi di euro, risulta già completamente prenotato, con largo anticipo rispetto alla scadenza del 31 dicembre. Il GSE ha infatti registrato un’accelerazione significativa delle richieste negli ultimi giorni, complice la chiusura anticipata del regime Transizione 5.0, che ha convogliato nuova domanda verso la misura precedente.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha precisato che il portale per le prenotazioni resterà aperto fino a fine anno, ma le nuove domande saranno inserite in una lista d’attesa e potranno essere accolte solo in caso di rinunce o di ulteriori risorse disponibili. La piattaforma del GSE, riattivata dopo una breve sospensione tecnica, ha raggiunto dal 7 novembre prenotazioni per 3,15 miliardi di euro, con un surplus di circa 650 milioni rispetto al plafond. Nella sola giornata del 10 novembre sono stati caricati 742 progetti per 231,1 milioni.

Anche il piano Transizione 5.0 ha visto esaurire rapidamente il plafond da 2,5 miliardi concordato con la Commissione Europea, mentre parte della dotazione iniziale è stata definanziata e riallocata. Nel disegno di legge di Bilancio sono tuttavia stati liberati 4 miliardi di euro per una nuova versione della misura, prevista dal 2026 e basata sull’iper-ammortamento.

Il 18 novembre è atteso un confronto tra governo e associazioni imprenditoriali alla ricerca di soluzioni per le imprese rimaste escluse, anche se l’ipotesi di una corsia preferenziale nel nuovo schema appare complessa. In questo contesto, le aziende devono monitorare attentamente lo stato delle proprie pratiche e valutare strategie alternative per sostenere gli investimenti in innovazione.

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