Il 10 aprile si è riunito il Tavolo per l’attuazione della normativa NIS, segnando l’avvio ufficiale della seconda fase del percorso di adeguamento alla nuova disciplina europea sulla cybersicurezza. Una tappa cruciale che coinvolgerà oltre 20.000 organizzazioni, di cui più di 5.000 classificate come soggetti essenziali.
Durante l’incontro, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha presentato le specifiche operative per adempiere agli obblighi imposti dal decreto, suddivisi per aree:
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Governance (art. 23): responsabilità degli organi di amministrazione;
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Misure di sicurezza (art. 24): 37 misure e 87 requisiti per i soggetti importanti, 43 misure e 116 requisiti per quelli essenziali;
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Notifica incidenti (art. 25): definite le tipologie di eventi da segnalare a partire da gennaio 2026;
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Sistemi DNS (art. 29): requisiti su sicurezza e resilienza.
Il quadro normativo è stato formalizzato con la Determina ACN n. 164179/2025, che disciplina anche il periodo transitorio per gli operatori già soggetti alla precedente normativa e per il settore TELCO.
A partire dal 12 aprile, ACN ha iniziato a notificare ai soggetti interessati il loro inserimento nell’elenco ufficiale NIS.
Scadenze imminenti: entro il 31 maggio, i soggetti NIS dovranno aggiornare i dati previsti dall’art. 7 del decreto (organi direttivi, indirizzi IP, domini) e comunicare eventuali accordi volontari di condivisione informativa (Determina ACN n. 136117 e 136118/2025).
Mi.Zar. è a disposizione per supportare le organizzazioni nel processo di adeguamento, dalla verifica dei requisiti fino alla gestione degli adempimenti previsti. Non attendere: prepararsi oggi è la chiave per la resilienza digitale di domani.
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