Dal 12 agosto 2026 trova applicazione il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, noto come PPWR. Tra gli aspetti che le imprese devono organizzare vi è la corretta identificazione e rintracciabilità degli imballaggi immessi sul mercato.

Cosa richiede il PPWR?

Il fabbricante deve assicurare che sull’imballaggio sia apposto:

  • un tipo;
  • un numero di lotto;
  • un numero di serie;
  • oppure un altro elemento che ne consenta l’identificazione.

Quando le dimensioni o la natura dell’imballaggio non consentono di apporre direttamente tali informazioni, queste possono essere riportate in un documento che accompagna il prodotto imballato.

Gli operatori economici devono inoltre essere in grado di identificare:

  • il soggetto che ha fornito loro gli imballaggi o i prodotti imballati;
  • il soggetto al quale hanno fornito gli imballaggi o i prodotti imballati.

Tali informazioni devono poter essere comunicate alle autorità di vigilanza del mercato e devono essere conservate per cinque anni per gli imballaggi monouso e per dieci anni per quelli riutilizzabili.

Quale sistema adottare?

Il Regolamento non impone, in via generale, un’unica tecnologia. Ogni impresa può quindi scegliere un sistema proporzionato alla propria organizzazione, purché sia affidabile, documentato e consenta di ricostruire il percorso dell’imballaggio.

Una soluzione efficace può basarsi sulla combinazione dei seguenti elementi:

codice della famiglia di imballaggio + indice di revisione + lotto + collegamento al prodotto imballato e alla relativa spedizione.

Ad esempio:

IMB-MAC-01 – REV.02 – LOTTO L260806 – MATRICOLA 4587

Il codice dovrebbe permettere di risalire almeno a:

  • configurazione e componenti dell’imballaggio;
  • materiali utilizzati;
  • fornitori e relativi lotti;
  • documentazione tecnica;
  • dichiarazione UE di conformità;
  • prodotto, lotto o matricola imballati;
  • ordine cliente;
  • documento di trasporto;
  • cliente e Paese di destinazione.

La dichiarazione UE di conformità deve infatti identificare l’imballaggio oggetto della dichiarazione in modo tale da consentirne la rintracciabilità.

QR code, DataMatrix o RFID sono obbligatori?

Il QR code non costituisce, in via generale, l’unico metodo obbligatorio di rintracciabilità. Può tuttavia essere utilizzato per facilitare l’accesso alle informazioni e collegare l’imballaggio alla documentazione digitale.

A seconda della complessità aziendale, possono essere adottati:

  • etichette con codice alfanumerico;
  • barcode;
  • QR code o DataMatrix;
  • codici SSCC per pallet e unità logistiche;
  • sistemi RFID;
  • registri Excel controllati;
  • gestionali ERP, MES o WMS.

È importante che il codice apposto sull’imballaggio rimanga collegato a un archivio aziendale aggiornato e sottoposto a controllo delle revisioni.

I principali passaggi operativi

Per adeguarsi al PPWR è opportuno:

  1. censire le diverse tipologie e famiglie di imballaggio;
  2. assegnare un codice univoco a ogni famiglia;
  3. definire le regole per la gestione delle modifiche e delle revisioni;
  4. registrare i lotti dei materiali e dei componenti ricevuti dai fornitori;
  5. collegare l’imballaggio al prodotto, all’ordine e alla spedizione;
  6. conservare i dati relativi ai fornitori e ai clienti;
  7. collegare il sistema di rintracciabilità al fascicolo tecnico e alla dichiarazione UE di conformità;
  8. effettuare periodicamente una prova interna di rintracciabilità.

La documentazione tecnica deve permettere di valutare la conformità dell’imballaggio e contenere, quando applicabile, la descrizione dell’imballaggio, il suo utilizzo previsto, i materiali dei componenti, i disegni, le specifiche tecniche e le relazioni sulle prove effettuate.

Attenzione agli imballaggi riutilizzabili

Per pallet, casse, contenitori o altri imballaggi destinati a più rotazioni può essere opportuno adottare una identificazione seriale individuale, registrando:

  • data di immissione nel circuito;
  • consegne e rientri;
  • numero di rotazioni;
  • controlli effettuati;
  • riparazioni o ricondizionamenti;
  • eventuale esclusione dal circuito di riutilizzo.

Il supporto di MIZAR SRL

MIZAR SRL può supportare le aziende nella predisposizione di un sistema di rintracciabilità proporzionato alla propria realtà organizzativa, attraverso:

  • censimento delle famiglie di imballaggio;
  • definizione della codifica;
  • predisposizione del registro degli imballaggi;
  • collegamento con fornitori, prodotti e clienti;
  • redazione delle procedure operative;
  • organizzazione della documentazione tecnica;
  • predisposizione delle prove periodiche di rintracciabilità.

Prepararsi tempestivamente significa ridurre il rischio di informazioni mancanti, documentazione non collegata agli imballaggi e difficoltà nella gestione di eventuali controlli, ritiri o non conformità.

La presente comunicazione ha carattere informativo generale. L’applicazione concreta degli obblighi deve essere valutata considerando il ruolo ricoperto dall’impresa, le caratteristiche degli imballaggi e le modalità di immissione o messa a disposizione sul mercato.