La Commissione Europea ha aggiornato il documento di orientamento relativo al Regolamento (UE) 2023/1115 sulla deforestazione – EUDR, adeguandolo alle modifiche e alle semplificazioni normative intervenute alla fine del 2025. L’aggiornamento è contenuto nella Comunicazione C/2026/3896, richiamata nella comunicazione di Confindustria Veneto Est del 18 settembre 2026.
Il nuovo documento di orientamento si affianca alle FAQ della Commissione Europea e ha l’obiettivo di aiutare operatori e commercianti a comprendere e applicare correttamente gli obblighi previsti dall’EUDR. Come evidenziato nella comunicazione, il documento non ha carattere giuridicamente vincolante: l’interpretazione definitiva della normativa compete alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Rappresenta tuttavia un importante riferimento operativo per le imprese chiamate ad applicare il Regolamento.
Quali aspetti vengono chiariti
L’orientamento aggiornato affronta numerosi aspetti di particolare interesse per le aziende, tra cui:
- le definizioni di “immissione sul mercato”, “messa a disposizione sul mercato” ed “esportazione”;
- la distinzione tra operatore, operatore a valle, micro o piccolo operatore primario e commerciante;
- le tempistiche di entrata in vigore e di applicazione degli obblighi;
- gli adempimenti relativi alla dovuta diligenza;
- il concetto di complessità della catena di approvvigionamento;
- gli aspetti relativi alla legalità dei prodotti e delle materie prime;
- l’applicazione del Regolamento a particolari categorie di prodotti, compresi imballaggi e materiali di imballaggio, rifiuti e prodotti recuperati o riciclati;
- il mantenimento nel tempo di un adeguato sistema di dovuta diligenza;
- la gestione dei prodotti composti;
- il ruolo delle certificazioni e dei sistemi di verifica di terza parte nella valutazione e nell’attenuazione del rischio;
- alcune precisazioni relative all’uso agricolo.
Perché l’aggiornamento è importante per le imprese
L’aggiornamento conferma che, anche dopo le semplificazioni introdotte, le aziende interessate dall’EUDR devono innanzitutto individuare correttamente il proprio ruolo nella catena di fornitura e verificare quali prodotti, materie prime e operazioni rientrino effettivamente nel campo di applicazione del Regolamento.
Particolare attenzione deve essere posta alla gestione della catena di approvvigionamento e alla dovuta diligenza. Il richiamo specifico della Commissione al mantenimento di un sistema di dovuta diligenza evidenzia come l’adeguamento all’EUDR non debba essere considerato un’attività occasionale, ma un processo che deve essere organizzato, documentato e mantenuto nel tempo.
È inoltre significativo il chiarimento dedicato alle certificazioni: queste possono rappresentare un elemento utile ai fini della valutazione e della mitigazione del rischio, ma devono essere correttamente integrate nel sistema aziendale di verifica e controllo.
Cosa consiglia MI.ZAR
Alla luce dell’aggiornamento, MI.ZAR consiglia alle imprese potenzialmente interessate dall’EUDR di verificare nuovamente il proprio sistema di gestione, tenendo conto delle semplificazioni introdotte a fine 2025 e dei nuovi chiarimenti della Commissione.
In particolare, è opportuno riesaminare perimetro dei prodotti interessati, ruolo dell’azienda, classificazione dei fornitori, catena di approvvigionamento, procedure di dovuta diligenza, documentazione raccolta, valutazione del rischio e modalità di mantenimento delle evidenze.
L’obiettivo non deve essere soltanto quello di raccogliere documenti dai fornitori, ma di costruire un sistema che consenta all’impresa di comprendere da dove provengono i prodotti e le materie prime interessate, quali controlli sono necessari e quali responsabilità ricadono concretamente sull’azienda.
La comunicazione richiama inoltre che la Comunicazione C/2026/3896 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, serie C, del 20 luglio 2026 e che l’aggiornamento si collega alle modifiche introdotte dal Regolamento (UE) 2025/2650.
MI.ZAR S.r.l. resta a disposizione delle aziende per la verifica dell’applicabilità dell’EUDR, la definizione dei ruoli, la valutazione della catena di approvvigionamento e l’impostazione del sistema documentale e di dovuta diligenza necessario per la corretta gestione degli obblighi previsti dal Regolamento.
