Arriva la tanto attesa proroga Industria 4.0, inserita dal Governo nel Decreto Milleproroghe 2023. La norma, al netto di possibili smentite, consentirà alle aziende di avvalersi delle aliquote Transizione 4.0 relative all’anno 2022 anche per il 2023 – che normalmente vedrebbe invece una riduzione del credito d’imposta esigibile sui beni materiali e immateriali previsti dal piano.

Come abbiamo già trattato in un recente articolo, le aliquote 2022 previste dal piano Transizione 4.0 sono del 40% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, del 20% per investimenti compresi tra 2,5 e 10 milioni di euro e del 10% per investimenti compresi tra 10 e 20 milioni di euro. A partire dal primo gennaio 2023 queste aliquote saranno dimezzate.

La proroga industria 4.0 risulta quindi fondamentale per tutti i costruttori di macchine con un portafoglio di ordinativi pieno e che non sono in grado di soddisfare la domanda nei sei mesi che mancano al termine originario previsto per la consegna, cioè il 30 giugno 2023.

Il Ministro del MIMIT (ex MISE) Adolfo Urso ha commentato in merito:

“È un segnale di attenzione doveroso per quelle imprese che stanno investendo e che potranno così accedere ad un credito d’imposta più elevato in un contesto internazionale profondamente mutato”

L’ultimo passaggio è quindi la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto Milleproroghe 2023, che entrerà in vigore dal giorno successivo a quello della pubblicazione.

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