Il decreto attuativo dell’iperammortamento 2026-2028 entra finalmente nella sua fase definitiva, introducendo due novità che incidono direttamente sulle strategie di investimento delle imprese: esclusione del software cloud e incremento degli adempimenti comunicativi. Il provvedimento, firmato dal ministro Adolfo Urso, avvia il percorso operativo verso l’apertura delle prenotazioni attesa entro i primi giorni di giugno, tramite la piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici.
Dal punto di vista tecnico, la modifica più rilevante riguarda l’eliminazione dei software erogati in modalità cloud dal perimetro degli investimenti agevolabili. Questa scelta esclude una quota significativa della spesa digitale delle imprese, considerando che il modello cloud rappresenta oggi lo standard di mercato. Di conseguenza, l’iperammortamento si concentra principalmente su beni materiali tradizionali e su specifici investimenti energetici, con un impatto diretto sulla pianificazione industriale.
Sul fronte procedurale, il decreto introduce una quinta comunicazione obbligatoria, portando a cinque gli step richiesti alle imprese: comunicazione preventiva, conferma acconto, completamento, comunicazione annuale e integrazione con piano di ammortamento. Questo rafforza il sistema di monitoraggio della spesa pubblica ma comporta un aumento significativo degli oneri amministrativi, soprattutto per gli investimenti a partire dal 2027.
Rimangono invariati gli obblighi di perizia tecnica asseverata e certificazione contabile, elementi centrali per la fruizione del beneficio. Il quadro complessivo evidenzia un incentivo più strutturato ma anche più selettivo, che richiede alle imprese un approccio strategico, documentale e tecnico rigoroso per massimizzare l’accesso alle agevolazioni.
