La Commissione Europea ha adottato il primo Piano di lavoro 2025-2030 per il Regolamento (UE) 2024/1781 sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR). Questo piano definisce i gruppi di prodotti prioritari per i quali saranno introdotti requisiti ambientali specifici nei prossimi cinque anni, con una revisione prevista nel 2028.
L’ESPR è una delle misure chiave dell’UE per raggiungere gli obiettivi climatici e ambientali. Ai sensi dell’art. 18 del Regolamento, il piano di lavoro identifica i prodotti da regolamentare in base al loro impatto ambientale, alla diffusione sul mercato e al potenziale di miglioramento della sostenibilità.
Prodotti prioritari
Tra i prodotti finali inseriti:
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Tessili e pneumatici: requisiti di ecodesign entro il 2027.
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Mobili: entro il 2028.
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Materassi: entro il 2029.
Per i prodotti intermedi, sono stati inclusi:
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Ferro/acciaio (requisiti entro il 2026).
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Alluminio (entro il 2027).
Il piano include anche misure orizzontali su riparabilità, contenuto riciclato e riciclabilità, in particolare per apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché i prodotti ICT.
Prodotti per ora non inclusi
Alcuni prodotti citati nell’art. 18 del Regolamento, come detergenti, vernici e lubrificanti, non sono stati inclusi per via del loro impatto ambientale relativamente contenuto. Tuttavia, verranno avviati studi specifici e il loro inserimento sarà rivalutato nel 2028.
Anche calzature e sostanze chimiche saranno oggetto di analisi nel 2025, con l’obiettivo di valutare l’opportunità di introdurre requisiti ambientali in futuro.
Entro la fine del 2025, l’UE adotterà anche:
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Il primo atto esecutivo sulle informazioni da fornire sui prodotti invenduti.
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Atti delegati sul passaporto digitale dei prodotti e sul registro digitale.
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Deroghe eventuali al divieto di distruzione dei beni invenduti.
Il nuovo quadro normativo punta a rafforzare l’economia circolare e a incentivare la progettazione di prodotti più durevoli, riparabili e trasparenti.
Per le aziende, questo significa l’obbligo di adeguare prodotti, processi e documentazione, in vista di requisiti più stringenti su sostenibilità, tracciabilità e impatto ambientale. Un cambiamento che richiederà pianificazione, innovazione e investimenti a breve-medio termine.
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