È disponibile la nuova edizione di ottobre 2026 del Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro – D.Lgs. 81/2008, aggiornata al 4 ottobre 2026.
La nuova versione raccoglie le più recenti novità normative e interpretative in materia di salute e sicurezza sul lavoro e costituisce un utile riferimento per datori di lavoro, RSPP, RLS, dirigenti, preposti e consulenti.
È importante precisare che non siamo di fronte a una nuova riforma complessiva del D.Lgs. 81/2008: l’edizione aggiornata coordina il Testo Unico con una serie di provvedimenti e chiarimenti intervenuti negli ultimi mesi.
Le principali novità
- Nuovi interpelli in materia di salute e sicurezza
L’edizione di ottobre recepisce anche i più recenti orientamenti della Commissione per gli interpelli, compresi gli Interpelli n. 3 e n. 4 del 24 settembre 2026.
Particolarmente interessante è l’Interpello n. 3/2026, dedicato all’applicazione della disciplina sui videoterminali. Il chiarimento richiama l’attenzione delle aziende sulla necessità di verificare l’effettivo utilizzo delle attrezzature munite di videoterminale e, quando ricorrono i presupposti previsti dal Titolo VII del D.Lgs. 81/2008, applicare le relative misure di tutela.
L’Interpello n. 4/2026 affronta invece il rapporto tra il ruolo di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e quello di Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione (CSP). Non viene stabilita un’incompatibilità generale, ma viene evidenziata la necessità di valutare possibili sovrapposizioni o conflitti di funzione, in particolare quando l’azienda di appartenenza del RLS opera direttamente nel cantiere con propri lavoratori.
- Manutentori antincendio: nuova disciplina transitoria
Una delle novità di maggiore interesse operativo riguarda il D.M. 22 settembre 2026, che modifica il cosiddetto “Decreto Controlli” (D.M. 1° settembre 2021).
È stato introdotto il nuovo articolo 6-bis, che disciplina la fase transitoria relativa alla qualificazione dei tecnici manutentori antincendio.
Dal 25 settembre 2026, i soggetti che entro tale data hanno presentato regolare istanza per la valutazione dei requisiti possono continuare a effettuare manutenzione e controlli sugli impianti, sulle attrezzature e sugli altri sistemi di sicurezza antincendio interessati dall’istanza fino alla conclusione della valutazione e, comunque, non oltre il 31 marzo 2027.
Per le aziende diventa quindi importante verificare anche la posizione dei soggetti ai quali vengono affidate le attività di controllo e manutenzione dei sistemi antincendio.
- Norme UNI sulla sicurezza: maggiore accessibilità
L’aggiornamento richiama inoltre la convenzione tra Ministero del Lavoro, INAIL e UNI per consentire la libera consultazione delle norme tecniche UNI in materia di salute e sicurezza sul lavoro, prevista in attuazione dell’art. 30, comma 5-ter, del D.Lgs. 81/2008.
Si tratta di un passaggio importante perché facilita l’accesso delle imprese alle norme tecniche che possono rappresentare un riferimento fondamentale nella definizione delle misure di prevenzione e protezione e nell’ambito dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza.
- Violazioni in materia di sicurezza: attenzione alla procedura prevista dal D.Lgs. 758/1994
Nel testo aggiornato è stata inserita anche la Nota INL prot. n. 2010 del 18 settembre 2026, relativa al pagamento della somma prevista dall’art. 21 del D.Lgs. 758/1994.
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito indicazioni operative in merito all’esclusione della rateizzazione di tale somma.
Il chiarimento assume particolare rilievo per le aziende destinatarie di prescrizioni a seguito di accertamenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
- Aggiornati anche i riferimenti alla formazione
L’edizione di ottobre contiene inoltre il collegamento alle FAQ relative all’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 in materia di formazione, ulteriore elemento da tenere presente nella gestione e verifica dei percorsi formativi previsti dalla normativa sulla sicurezza.
L’aggiornamento del Testo Unico rappresenta quindi anche l’occasione per verificare la corretta applicazione del nuovo quadro formativo aziendale.
Cosa dovrebbero verificare le aziende?
Alla luce dell’aggiornamento, MIZAR consiglia alle aziende di effettuare almeno una verifica su:
- corretta applicazione delle disposizioni e dei chiarimenti relativi alla formazione in materia di sicurezza;
- individuazione dei lavoratori che rientrano nella disciplina dei videoterminalisti e coerenza del DVR con le modalità effettive di lavoro;
- eventuali situazioni di possibile conflitto o incompatibilità tra incarichi di sicurezza, con particolare attenzione a RLS e CSP;
- qualificazione dei soggetti incaricati della manutenzione dei sistemi antincendio;
- aggiornamento delle procedure relative alla manutenzione e ai controlli antincendio;
- utilizzo delle norme tecniche UNI applicabili alle attività aziendali;
- gestione delle eventuali prescrizioni impartite dagli organi di vigilanza e delle conseguenti procedure di regolarizzazione;
- eventuale necessità di aggiornare DVR, procedure, mansionari, scadenziari, registri e sistemi di gestione ISO 45001.
Un aggiornamento da non considerare solo “formale”
La pubblicazione di una nuova versione coordinata del D.Lgs. 81/2008 non comporta automaticamente l’obbligo di aggiornare il DVR.
Tuttavia, è opportuno che il datore di lavoro, con il supporto del RSPP e delle altre figure della prevenzione, valuti se le novità normative e interpretative introdotte o richiamate nell’edizione di ottobre abbiano effetti sulla propria organizzazione.
L’obiettivo non deve essere il semplice aggiornamento documentale, ma la verifica della coerenza tra normativa vigente, valutazione dei rischi, formazione, incarichi, manutenzioni e procedure effettivamente applicate in azienda.
MIZAR S.r.l. è a disposizione delle aziende per verificare gli impatti dell’aggiornamento di ottobre 2026 del D.Lgs. 81/2008 e per supportare l’eventuale adeguamento del DVR, delle procedure aziendali, della formazione e dei sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro.
