Tra i rischi che un’organizzazione dovrebbe considerare nella propria gestione aziendale ve n’è uno spesso sottovalutato: il rischio legale.

Ogni impresa, indipendentemente dal settore di attività, può infatti essere esposta a conseguenze derivanti dal mancato rispetto di requisiti legislativi, regolamentari o amministrativi. Il problema può assumere una rilevanza ancora maggiore per le aziende che operano su più mercati o che intrattengono rapporti commerciali internazionali.

Un riferimento utile per affrontare in modo strutturato questo tema è rappresentato dalla ISO 31022 – Risk management – Guidelines for the management of legal risk, che si inserisce nel più ampio quadro della ISO 31000 sulla gestione del rischio.

Cosa si intende per rischio legale?

Il concetto non riguarda esclusivamente la mancata conformità a una legge.

Il rischio legale può derivare, ad esempio, da:

  • mancato rispetto di disposizioni legislative o amministrative;
  • rapporti e obblighi contrattuali con clienti, fornitori o altre parti;
  • interpretazioni non corrette o non aggiornate dei requisiti applicabili;
  • attività svolte in Paesi caratterizzati da differenti obblighi normativi;
  • situazioni che possono generare contestazioni o contenziosi con soggetti terzi.

La ISO 31022 propone quindi un approccio sistematico alla gestione di tali rischi, supportando l’organizzazione nell’identificazione, analisi, valutazione e trattamento del rischio legale.

Come può essere gestito?

Un sistema efficace dovrebbe innanzitutto individuare il contesto normativo e contrattuale nel quale l’organizzazione opera e identificare gli eventi che potrebbero determinare conseguenze legali.

Successivamente è possibile valutare ciascun rischio considerando due elementi fondamentali:

probabilità di accadimento e gravità delle conseguenze.

La norma fornisce anche esempi di strumenti operativi, tra cui una matrice per l’identificazione dei rischi legali, un registro dei rischi e criteri per valutarne probabilità e conseguenze.

Non solo conformità normativa

Gestire il rischio legale significa quindi andare oltre la semplice verifica della conformità legislativa.

L’obiettivo dovrebbe essere quello di integrare il rischio legale all’interno del più generale sistema di gestione dei rischi aziendali, individuando preventivamente le possibili criticità e definendo responsabilità, controlli e azioni di trattamento. La stessa ISO 31022 sottolinea infatti l’importanza di un approccio sistematico e coerente e del miglioramento continuo nella gestione di tali rischi.
Per le organizzazioni già dotate di sistemi di gestione, procedure di compliance o Modelli Organizzativi ai sensi del D.Lgs. 231/2001, il tema del rischio legale può rappresentare un ulteriore elemento da considerare nella propria analisi dei rischi e nei sistemi di controllo interno.

MI.ZAR. può supportare le aziende nell’individuazione dei principali rischi normativi e organizzativi e nella predisposizione di strumenti per la loro valutazione e gestione.

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