Codici tributo per la fruizione del credito d’imposta

Con la Legge di bilancio 2021 e dopo la pubblicazione dell’attesa risoluzione AdE 3/E/2021 del 13.01.2021 sono stati istituiti i codici tributo per la fruizione in compensazione dei seguenti crediti d’imposta:

  • investimenti in ben strumentali ex articolo 1, commi 184–197, L. 160/2019 (c.d. Legge di Bilancio 2020);
  • investimenti in ben strumentali ex articolo 1, commi 1051–1063, L. 178/2020 (c.d. Legge di Bilancio 2021).

I crediti sono utilizzabili solo in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 D.Lgs. 241/1997, tramite modello F24 da presentare mediante i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Non si applicano i limiti annuali di compensazione di cui all’articolo 1, comma 53, L. 244/2007 e di cui all’articolo 34 L. 388/2000 e non si applica la preclusione all’autocompensazione del credito in presenza di debiti iscritti a ruolo di ammontare superiore a 1.500 euro di cui all’articolo 31 D.L. 78/2010.

Disciplina ex L. 160/2019

La disciplina previgente in materia di credito d’imposta per beni strumentali (introdotta dalla Legge di Bilancio 2020) trova applicazione, ai sensi dell’articolo 1, comma 185, L. 160/2019, per gli investimenti effettuati:

  • dal 01.01.2020 al 31.12.2020;
  • entro il 30.06.2021, se validamente “prenotati” entro il 31.12.2020.

Le regole di fruizione prevedono un utilizzo dei crediti in compensazione, ripartito in n quote annuali di pari importo a decorrere dal 01 gennaio dell’anno successivo alla data di entrata in funzione o interconnessione del bene.

Disciplina ex L. 178/2020

La disciplina innovata del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali introdotta dalla Legge di Bilancio 2021 è caratterizzata da modalità di fruizione accelerate e anticipate dell’agevolazione, che trovano applicazione, ai sensi dell’articolo 1, comma 1051, L. 178/2020, per gli investimenti effettuati:

  • dal 16.11.2020 fino al 31.12.2022;
  • entro il 30.06.2023 in caso di valida “prenotazione” entro il 31.12.2022.

Le nuove regole di fruizione prevedono, al comma 1059, un utilizzo in compensazione ripartito in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno di entrata in funzione o interconnessione del bene.

È ammessa la fruizione in un’unica quota annuale per i soggetti (imprese ed esercenti arti e professioni) con un volume di ricavi o compensi inferiori a 5 milioni di euro, limitatamente agli investimenti:

  • in beni strumentali materiali e immateriali ordinari, inclusi gli strumenti e i dispositivi tecnologici destinati alla realizzazione di forme di lavoro agile ex articolo 18 L. 81/2017;
  • effettuati dal 16.11.2020 al 31.12.2021.

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