Il documento Inail “La sicurezza nelle tecnologie additive per metalli. Fusione o sinterizzazione a letto di polvere. Linee di indirizzo” prodotto dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici dell’Inail, dedica alcuni capitoli alla sicurezza delle macchine dal punto di vista dei suoi utilizzatori, ed in particolare ricorda gli obblighi che riguardano i datori di lavoro.

Il datore di lavoro che acquista una macchina deve:

  • Accertarsi che la macchina sia completa della documentazione prevista:
    •    Dichiarazione di conformità CE,
    •    Marcatura CE
    •    Istruzioni per l’uso, in cui si ricorda che potrebbe essere richiesta l’adozione di ulteriori misure di protezione che devono essere prese dall’utilizzatore, inclusi, se del caso, i dispositivi di protezione individuale che devono essere forniti dal datore di lavoro.
  • Garantire che la macchina sia idonea allo scopo e utilizzata in modo sicuro.
  • Deve seguire le indicazioni fornite dal fabbricante sulla destinazione d’uso della macchina e sulle modalità di utilizzo. Al momento della scelta occorre infatti tener conto delle caratteristiche del luogo di lavoro, della destinazione d’uso prevista e degli eventuali rischi residui.
  • Deve inoltre garantire che la macchina sia manutenuta adeguatamente.

Con riferimento specifico alle macchine che impiegano tecnologie additive si indica che il datore di lavoro deve poi tenere conto delle indicazioni del fornitore delle polveri di metallo al fine di:

  1. assicurare che lo stoccaggio e lo smaltimento rispettino le condizioni riportate sulle schede di sicurezza (SDS) della specifica composizione chimica della polvere (ad esempio utilizzando esclusivamente contenitori antistatici);
  2. assicurare che tutti i recipienti contenenti agenti chimici siano etichettati conformemente al regolamento CE n. 1272/2008 riguardante la classificazione e l’etichettatura delle sostanze chimiche. In particolare, devono essere riportate tutte le indicazioni obbligatorie per legge come nome della sostanza, pittogrammi, frasi di rischio R (H), consigli di prudenza S (P), indicazioni relative al fornitore e massa o volume del contenuto;
  3. evitare di mescolare fra loro, anche accidentalmente, polveri diverse per natura o provenienza, se non si è certi della loro compatibilità;
  4. assicurare, quando si puliscono fuoriuscite di polveri, che tutti i prodotti usati per detergere siano sicuri (ovvero non reagiscano chimicamente con esse)”.

Per gli operatori impegnati prevalentemente su queste macchine “è suggerita l’effettuazione dei test di controllo, in relazione all’assorbimento di metalli pesanti da parte dell’organismo (da valutarsi, a livello di tipologia e frequenza, con il medico competente, come previsto dal D.Lgs. 81/2008). Devono essere valutati gli eventuali rischi, correlati all’uso della macchina, dovuti alla formazione di atmosfere esplosive durante lo stoccaggio e la manipolazione di materiali (le polveri) e deve essere presa in considerazione l’eventuale applicazione del Titolo XI – protezione da atmosfere esplosive del D.Lgs. 81/2008”.

Riguardo poi all’informazione, formazione e addestramento l’art. 36 del D.Lgs. 81/2008 “richiede che il datore di lavoro provveda affinché ciascun lavoratore e non solo l’operatore specifico della macchina riceva una adeguata informazione sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro connessi alla attività della impresa in generale nonché:

  1. sui rischi specifici cui è esposto in relazione all’attività svolta, le normative di sicurezza macchine e le disposizioni aziendali in materia;
  2. sui pericoli connessi all’uso delle sostanze e delle miscele pericolose sulla base delle schede dei dati di sicurezza previste dalla normativa vigente e dalle norme di buona tecnica;
  3. sulle misure e le attività di protezione e prevenzione adottate”.

Si ricorda poi “che potrebbero essere esposte a rischi, quali ad esempio quelli derivanti dalla presenza di radiazioni ionizzanti e polveri, persone non operanti direttamente sulla macchina ma in locali limitrofi a quello di installazione”.

L’art. 73 c.1 del Testo Unico “richiede che, per ogni attrezzatura di lavoro messa a disposizione, i lavoratori incaricati all’uso dispongano di ogni necessaria informazione e istruzione e ricevano formazione e addestramento adeguati in rapporto alla sicurezza, relativamente alle condizioni di impiego delle attrezzature e alle situazioni anormali prevedibili”.

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