La robotica in Italia sta entrando in una nuova fase. Secondo i dati dell’Osservatorio Innovative Robotics del Politecnico di Milano, il mercato nazionale vale 2,2 miliardi di euro considerando le sole spese in conto capitale e arriva a 3,5 miliardi includendo anche le spese operative.
Oggi il 28% delle imprese italiane utilizza soluzioni robotiche, soprattutto nella manifattura. La quota, però, è destinata a salire al 36% entro il 2028. Il dato non indica solo una crescita quantitativa, ma anche un cambiamento nel modo in cui le aziende stanno guardando all’automazione.
Accanto ai robot industriali tradizionali, che restano centrali nelle attività di movimentazione, assemblaggio e processamento, cresce l’interesse per cobot, robot mobili autonomi e umanoidi. L’integrazione con intelligenza artificiale, sensori e apprendimento continuo consente infatti ai robot di operare in ambienti meno strutturati, adattandosi meglio a contesti variabili.
La robotica inizia così a uscire dai confini della fabbrica, trovando applicazioni nei magazzini, nella sanità, nella sicurezza, nella sorveglianza e nelle attività svolte in ambienti difficili o pericolosi.
Per le imprese italiane il tema non riguarda solo la produttività. Sei aziende su dieci vedono nella robotica anche una possibile risposta alla carenza di manodopera e all’invecchiamento della popolazione attiva.
Restano però ostacoli significativi: costi, competenze, integrazione nei processi e quadro normativo non sempre chiaro. Per questo, l’adozione della robotica richiede valutazioni tecniche, organizzative e di sicurezza accurate.
In questo scenario, Mizar sostiene e guida le aziende nell’adozione di nuove tecnologie, aiutandole a valutare non solo le opportunità di innovazione, ma anche gli aspetti tecnici, normativi, di sicurezza e di formazione collegati all’introduzione di robotica, automazione e sistemi intelligenti. Per approfondire i servizi più adatti alle esigenze della tua impresa, visita il sito www.mizarsrl.it.
