L’articolo 13 della Legge di delegazione europea 2016-2017 (approvata il 25 ottobre dello scorso anno) riguardava la delega specifica per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento UE n. 679 del 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei loro dati personali. Entro sei mesi dall’approvazione della Legge di delegazione il Governo doveva adottare i decreti legislativi necessari all’adeguamento della nuova normativa, in modo tale da: abrogare le disposizioni del Decreto Legislativo n. 196 del 2003 (Codice Privacy) in contrasto o comunque incompatibili con la nuova disciplina europea in tema di trattamento di dati personali; modificare le norme del Codice Privacy al fine di dare puntuale attuazione alle disposizioni del Regolamento; coordinare le disposizioni del Codice Privacy con i principi introdotti dal Regolamento; valutare l’opportunità di avvalersi dei poteri specifici del Garante per la protezione dei dati personali per l’adozione di provvedimenti attuativi e integrativi volti al perseguimento delle finalità previste dal Regolamento; adeguare l’attuale regime sanzionatorio, a livello penale e amministrativo, alle disposizioni del Regolamento, al fine di garantire la corretta osservanza della nuova normativa.
Nella riunione del 21 marzo 2018, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro della giustizia Andrea Orlando, ha così approvato, in esame preliminare, il decreto legislativo che (in attuazione dell’art. 13 della legge di delegazione europea 2016-2017) introduce disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del nuovo Regolamento UE 2016/679 relativo alla protezione dei dati personali delle persone fisiche. A far data dal 25 maggio 2018 – giorno in cui le disposizioni di diritto europeo acquisteranno efficacia – il vigente Codice Privacy sarà abrogato e la nuova disciplina in materia sarà rappresentata principalmente dalle disposizioni del suddetto Regolamento UE, da quelle immediatamente applicabili e da quelle recate dallo schema di decreto volte ad armonizzare l’ordinamento interno al nuovo quadro normativo dell’Unione Europea in tema di tutela della privacy.
