È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 24 novembre 2025, che approva i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’affidamento di servizi di progettazione e per l’esecuzione di lavori relativi agli interventi edilizi. Il provvedimento rappresenta un aggiornamento significativo del quadro normativo in materia di sostenibilità negli appalti pubblici.

Il decreto disciplina l’applicazione dei CAM per l’affidamento di servizi di progettazione, direzione lavori, manutenzione ed esecuzione di interventi edilizi, includendo opere di nuova costruzione, ristrutturazione, manutenzione e adeguamento. I criteri sono contenuti nell’allegato 1 del decreto e mirano a ridurre l’impatto ambientale degli interventi lungo l’intero ciclo di vita dell’opera, promuovendo efficienza energetica, uso responsabile delle risorse e qualità ambientale.

L’entrata in vigore è fissata al 1° febbraio 2026, ossia sessanta giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. A partire da tale data vengono abrogati il DM n. 256 del 23 giugno 2022 e il successivo DM 5 agosto 2024, che ne aveva modificato alcuni contenuti.

È tuttavia previsto un regime transitorio: il DM 256/2022 continuerà ad applicarsi alle procedure e ai contratti basati su progetti di fattibilità tecnico-economica o progetti esecutivi validati durante la sua vigenza, a condizione che i bandi o gli inviti a presentare offerta siano pubblicati entro tre mesi dalla validazione.

Si ricorda che l’applicazione dei CAM è obbligatoria per tutte le stazioni appaltanti, come stabilito dall’art. 57, comma 2, del D.Lgs. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici). Il nuovo decreto rafforza quindi il ruolo della sostenibilità ambientale come elemento strutturale negli appalti pubblici.

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