La nuova Transizione 5.0 è partita con numeri importanti: nei primi dieci giorni dall’apertura dello sportello GSE sono state presentate 3.355 comunicazioni, per un valore complessivo di investimenti vicino a 1,25 miliardi di euro. Un avvio significativo, che ha riacceso il timore di un rapido esaurimento delle risorse disponibili.
Il punto centrale, però, è la natura dell’agevolazione. La nuova misura non funziona come un contributo a fondo perduto o come un credito d’imposta con plafond immediatamente consumabile. Si tratta invece di una maggiorazione fiscale del costo di acquisizione dei beni agevolabili, rilevante ai fini delle quote di ammortamento o dei canoni di leasing. Questo significa che il beneficio si distribuisce nel tempo, secondo la vita fiscale dell’investimento, e non genera un utilizzo immediato dell’intera dotazione.
Per le imprese, questo rappresenta un elemento di maggiore stabilità e programmazione. La misura sostiene investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati, digitalizzazione, efficienza energetica e autoproduzione da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di accompagnare la trasformazione produttiva in chiave 5.0.
Resta comunque fondamentale muoversi con ordine:
- verificare l’ammissibilità dei beni
- predisporre correttamente la documentazione tecnica
- valutare l’interconnessione, il risparmio energetico e la coerenza complessiva del progetto.
La prenotazione tramite piattaforma GSE è solo una fase del percorso. Per beneficiare correttamente dell’agevolazione, le aziende devono impostare fin da subito un fascicolo tecnico solido e coerente con i requisiti previsti.
Mi.Zar. S.r.l. ha seguito le aziende italiane e venete dal 2016 nella compilazione della documentazione Industria 4.0 e Industria 5.0: siamo pronti a supportarVi anche per il nuovo Iperammortamento 2026 con un servizio completo, inclusi gli adempimenti su portale GSE.
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