Il D.Lgs. 81/2008 impone a tutte le imprese di condurre la valutazione di tutti i rischi compresi quelli derivanti dalle attività di manutenzione.

La valutazione del rischio per le operazioni di manutenzione è un compito particolarmente difficile a causa delle incertezze del lavoro manutentivo; è possibile, infatti, dover iniziare un certo intervento di manutenzione correttiva e scoprire che ulteriori interventi non previsti sono necessari. Per tale motivo è opportuno coinvolgere nel processo di valutazione del rischio gli stessi lavoratori che effettuano le attività manutentive.

Senza il contributo di coloro che eseguono il lavoro, è difficile identificare tutti i pericoli, analizzare i vari aspetti del lavoro e le situazioni che potrebbero sorgere e decidere i metodi più efficaci e adeguati a prevenire e controllare il rischio.

Di estrema importanza risultano l’individuazione e l’applicazione delle misure di prevenzione riguardanti le attività di manutenzione macchine/impianti assegnate alle varie figure aziendali.

In particolare tra i principali accorgimenti, in fase di manutenzione, risulta necessario la corretta gestione delle chiavi a bordo macchina.

Una delle principali cause di incidente ed infortunio nelle fasi di manutenzione o pulizia di una macchina o di un impianto è la riattivazione non intenzionale o inattesa di fonti di energia. Per proteggere i lavoratori dalle sorgenti di energia pericolose durante tali operazioni, si è dimostrata efficace una procedura elaborata dalla OSHA (standard 29 CFR 1910.147), rispondente anche a quanto previsto dall’Allegato V del D.Lgs 81/2008 (Punto 11, parte I, “Manutenzione, riparazione, regolazione, ecc”).

La procedura, nota come lockout/tagout (LOTO), “fissa i criteri e le prassi lavorative da attuare per:

  • identificare le fonti di energia pericolose;
  • isolare e/o dissipare tali energie;

procedere alla fermata ed al riavvio di un macchinario in sicurezza”.