La Legge di Bilancio 2025 introduce significative modifiche al Piano Transizione 4.0, con particolare attenzione al credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali.

Principali novità:

  • Esclusione dei beni immateriali: A partire dal 1° gennaio 2025, il credito d’imposta non sarà più applicabile agli investimenti in beni immateriali (software, sistemi e integrazioni di sistema) compresi nell’Allegato B della Legge di Bilancio 2017. Tuttavia, gli investimenti “prenotati” entro il 31 dicembre 2024, con ordine accettato e acconto minimo del 20%, potranno beneficiare dell’agevolazione se completati entro il 30 giugno 2025.

  • Introduzione di un tetto di spesa: Per il 2025, è stato fissato un limite massimo di 2,2 miliardi di euro per il credito d’imposta relativo ai beni materiali. Una volta raggiunto questo plafond, non saranno accettate ulteriori richieste di agevolazione. Gli investimenti “prenotati” con ordine confermato e acconto del 20% entro la data di pubblicazione della legge di bilancio non saranno soggetti a questo limite.

  • Aliquote del credito d’imposta: Le percentuali di credito d’imposta variano in base all’importo dell’investimento:

    • 20% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
    • 10% per la fascia tra 2,5 e 10 milioni di euro;
    • 5% per investimenti tra 10 e 20 milioni di euro.

In particolare, il tetto di spesa al credito d’imposta impone alle imprese strategie mirate per ottimizzare gli investimenti e massimizzare i benefici fiscali, la più importante delle quali sarà di accelerare la prenotazione degli investimenti, poiché il tetto si applica fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

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