La Relazione annuale 2025 dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale evidenzia un quadro chiaro: la minaccia cyber in Italia continua a crescere, ma il sistema nazionale dimostra una maggiore capacità di intercettare, contenere e gestire gli attacchi.
Secondo i dati riportati, nel 2025 gli eventi cyber sono aumentati del 38%, mentre gli incidenti con impatto effettivo sono cresciuti solo del 7%. Il CSIRT Italia ha trattato 2.729 eventi cibernetici, pari a circa 227 eventi al mese, e 615 incidenti confermati. Il dato mostra come l’aumento delle attività ostili non si sia tradotto in modo proporzionale in danni concreti ai sistemi colpiti.
Tra le principali minacce restano gli attacchi DDoS, il phishing, l’esposizione di dati e il ransomware. In particolare, il phishing continua a rappresentare un rischio trasversale, anche per effetto dell’uso di strumenti di intelligenza artificiale, che rendono più credibili i messaggi fraudolenti e aumentano la probabilità di compromissione delle credenziali.
La Relazione conferma inoltre il ruolo centrale del fattore umano: email, account validi e vulnerabilità non corrette restano tra i principali vettori di attacco. Per le imprese, ciò significa rafforzare le misure di base: gestione degli accessi, autenticazione multifattore, aggiornamento dei sistemi, formazione del personale, monitoraggio degli eventi e procedure di risposta agli incidenti.
Il dato ACN non va quindi letto solo come incremento della minaccia, ma come conferma della necessità di strutturare presidi organizzativi e tecnici adeguati, anche in vista degli obblighi derivanti dalla disciplina NIS2.
Nel futuro, le PMI Italiane si differenzieranno tra quelle con un robusto sistema di sicurezza informatica e quelle senza: non restare indietro, contattaci per un colloquio conoscitivo:
