L’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo “7077” per l’utilizzo in compensazione, tramite Modello F24, del credito d’imposta riconosciuto alle imprese per investimenti in beni materiali “4.0” effettuati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025, o entro il 30 giugno 2026 in caso di prenotazione valida entro il 31 dicembre 2025 (ordine accettato e acconto ≥ 20%).
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto un limite complessivo di 2.200 milioni di euro per tali investimenti, riferiti ai beni dell’Allegato “A” della Legge n. 232/2016. Il plafond non si applica agli investimenti prenotati entro il 31 dicembre 2024, che restano disciplinati dalle precedenti regole e fruiscono del credito tramite il codice tributo “6936”.
Per i nuovi investimenti, l’accesso al credito avviene in base all’ordine cronologico delle comunicazioni inviate telematicamente al MIMIT. Quest’ultimo trasmette mensilmente all’Agenzia delle Entrate l’elenco delle imprese beneficiarie e gli importi spettanti.
Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione, in tre quote annuali di pari importo, tramite i servizi telematici dell’Agenzia a partire dal 10 del mese successivo alla trasmissione dei dati. In caso di superamento dell’importo assegnato, il modello F24 viene scartato. Il credito complessivo è consultabile nel cassetto fiscale dell’impresa.
Gli investimenti “prenotati” nel 2024 non rientrano nei nuovi obblighi comunicativi e continuano a seguire la normativa previgente, con modelli e procedure definite dal Decreto direttoriale del 24 aprile 2024.
