Il 2 agosto 2025 entrerà in vigore il Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act) per i modelli di IA a finalità generale. Un passaggio normativo cruciale che coinvolge direttamente le imprese, chiamate ad adeguarsi in tempi rapidi a requisiti stringenti in materia di trasparenza, sicurezza e responsabilità.

In questo scenario, la Commissione europea ha pubblicato la versione finale del Codice di buone pratiche, uno strumento volontario ma strategico per guidare gli operatori del settore verso la conformità. Articolato in tre sezioni – trasparenza, diritto d’autore e safety & security – il Codice è pensato per fornire supporto operativo nella gestione della documentazione, nell’individuazione dei destinatari delle informazioni richieste e nella strutturazione dei processi aziendali.

L’adesione al Codice non garantisce automaticamente la conformità al Regolamento, ma rappresenta un criterio utile di valutazione per l’AI Office e le autorità competenti. Le imprese possono così disporre di una roadmap concreta per anticipare gli adempimenti e dimostrare il proprio impegno verso un’adozione responsabile e sicura dell’intelligenza artificiale.

Con l’AI Act ormai alle porte e senza proroghe all’orizzonte, è tempo per le aziende di pianificare, investire e adattare i propri processi. Affidarsi al Codice di buone pratiche significa cogliere un’opportunità di crescita, ridurre i rischi sanzionatori e dimostrare proattività in un contesto normativo europeo sempre più esigente.

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